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Le Temperature Di Servizio Del Vino

Perché esistono le temperature di servizio

Le temperature di servizio sono spesso un aspetto un po’ trascurato e considerato superfluo ai fini della degustazione. Altre volte, invece viene gestito in maniera grossolana, secondo principi poco scientifici, o in base al proprio gusto personale. Senza voler contestare le preferenze di ognuno di noi, bisogna tuttavia riconoscere alla temperatura il grande potere di sviluppare la qualità di un vino, in base alla sua capacità di influenzare le modalità con cui le sensazioni tattili, i profumi e i gusti vengono percepiti.

Le temperature di servizio quindi non sono casuali e fini a se stesse, ma sono il frutto di una serie di studi e considerazioni circa le caratteristiche organolettiche di ogni tipologia di vino. Infatti la temperatura deve valorizzare la qualità del vino, non mascherarne i difetti né nasconderne i pregi.

Cosa bisogna considerare per stabilire le temperature di servizio

Per stabilire la corretta temperatura di servizio bisogna conoscere le caratteristiche del vino ma anche essere coscienti di come si esegue la gestione delle temperature, nell’ottica di far apprezzare il vino in tutta la sua sincerità e autenticità.

Ecco i fattori che bisogna considerare!

Le temperature elevate:

  • amplificano le sensazioni dolci e di morbidezza
  • esaltano gli aromi tipici dei vini complessi e affinati
  • evidenziano la componente alcolica

Le temperature basse:

  • accentuano il gusto amaro e il salato nonché la sensazione di astringenza dovuta ai tannini
  • valorizzano la componente di freschezza e gli aromi primari dell’uva (fruttati, floreali, di erbe aromatiche)
  • rendono più gradevole la componente acida
  • sono necessarie per i vini frizzanti e spumanti per apprezzarne l’effervescenza e per evitare che la pressione all’interno della bottiglia provochi una fuoriuscita violenta del vino. I frizzanti rossi richiedono temperature appena più alte a causa della presenza di tannini che provocherebbero, insieme all’effervescenza, una sensazione ruvida e amara

Non bisogna dimenticare inoltre, che esistono situazioni in cui la temperatura si modifica velocemente; si tratta di cause ambientali come la temperatura dell’ambiente esterno, la stagione e il momento stesso in cui si trasporta la bottiglia o si versa il vino nel bicchiere. Per questo motivo, vengono stabiliti degli intervalli di temperatura.

Ed ecco che le temperature di servizio sono qui riportate

Le temperature di servizio in base alla tipologia di vino

Accorgimenti e tecniche per raggiungere la temperatura corretta

Partendo ora dal presupposto che ogni tipologia di vino deve essere servita alla giusta temperatura, risulta necessario adottare le tecniche corrette per fare in modo che il vino prelevato dalla cantina (10-15°C) raggiunga nel più breve tempo possibile la temperatura adatta, ma senza sbalzi repentini che potrebbero danneggiare irreversibilmente il vino.

Di seguito, gli accorgimenti e le tecniche per raggiungere la temperatura ideale per i vini prelevati dalla cantina.

Per abbassare la temperatura del vino si utilizza un secchiello (in francese, seau à glace) riempito con ghiaccio e acqua; eventualmente si può aggiungere una manciata di sale che abbassa il punto di congelamento dell’acqua permettendo di raffreddare il vino un po’ più velocemente. Il secchiello si dispone su di un piatto piano con un tovagliolo di servizio, utile per evitare che le gocce di acqua dovute alla condensazione sulle pareti esterne del secchiello facciano scivolare lo stesso sul piatto.

Per mantenere costante la temperatura del vino è invece possibile usare la glacette; in genere è in plastica a doppia parete e può contenere refrigeranti termici oppure materiali coibentanti.

Per alzare la temperatura del vino l’ideale sarebbe prelevarli dalla cantina un giorno in anticipo e lasciarli in una dispensa sui 14-16°C. Se ciò non fosse possibile, si può immergere la bottiglia in acqua tiepida oppure avvolgerla in un panno bagnato tiepido oppure eseguire una decantazione con una caraffa. Bisogna ricordare che una volta che il vino è stato versato nel bicchiere la temperatura aumenta rapidamente. Basti pensare che in un locale con una temperatura di 25°C occorrono solo 20 minuti per far aumentare la temperatura del vino in un bicchiere da 8°C a 12°C.

Un piccolo chiarimento sulla “temperatura ambiente”: ad oggi, con quest’espressione facciamo riferimento alla temperatura presente nelle nostre case e nei ristoranti, la quale sia in estate che in inverno è superiore ai 20°C; per cui, dire che un vino va servito a temperatura ambiente è scorretto.

La foto di copertina è di SongOfSongs da Pixabay.

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